Buonibuoni, la Calabria ad alto contenuto di felicità

Nella cooperativa sociale “Volando oltre”, ragazzi con sindrome di Down e disabilità intellettiva preparano delizie artigianali al sapore di Calabria.

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Marmellate e confetture “Buonibuoni”: alto contenuto di felicità

A Natale mi arriva un cesto di prodotti tipici calabresi. Il sorriso sul tappo della marmellata di clementine e vaniglia “Buonibuoni” è lì a farmi l’occhiolino. Così sorrido, apro. Immergo un cucchiaio in questa marmellata artigianale, ad alto contenuto di felicità, e mi sciolgo.

A farmi emozionare, però, è tutto il mondo dentro e fuori “Buonibuoni”: quello di frollini, confetture, conserve salate, bocconotti, panettoni fatti a mano da ragazzi con sindrome di Down e disabilità intellettive.

E quel sorriso mi rispunta quando ascolto il racconto dei soci della cooperativa sociale di Cosenza “Volando oltre”. Una storia calabrese di felicità, inclusione sociale e dignità per tutti.

Vieni con me!

Come nasce Buonibuoni: inclusione sociale è realtà

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Antonio e Chiara: i frollini artigianali “Buonibuoni”

Il telefono squilla. Dall’altra parte risponde Biagio Prisco. Insieme a Marco Amerino, Valentina Marino, Adriana De Luca e Antonio Rubino, è socio fondatore della cooperativa sociale “Volando oltre”, nata a Cosenza nel 2017 dalla esperienza dell’associazione “Gli altri siamo noi”. Quest’ultima incubatrice di iniziative per l’inserimento lavorativo di persone con disabilità intellettive e sindrome di Down.

“In 18 anni i nostri ragazzi hanno fatto tirocini, esperienze in ristoranti, supermercati, parrucchieri. Ma poi non c’era nessuno sbocco lavorativo. Eppure il diritto al lavoro è sancito per tutti. Riconoscendo la dignità a una persona, ne riconosci la maturità, il suo essere adulto. Pensa a quanto è importante per le persone con disabilità. Abbiamo così deciso di aprire una strada”, mi dice Biagio.

Nel 2015 partecipano a un bando e lo vincono. Iniziano subito con laboratori per trasmettere competenze e trovare mestiere. “Un percorso che diventa realtà nel 2017 con “Volando oltre” e i prodotti artigianali “Buonibuoni”. Il nome? Perché sono doppiamente buoni”.

La bella storia di Antonio Rubino e dei suoi colleghi

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Silvia in laboratorio

Duplice la bontà dei prodotti realizzati a mano da Antonio, Silvia Reda, Elaria Imbrogno, Mario Covello, Chiara Principe, Maria Antonietta Varlaro e Gaia Cortese.

“Buoni da mangiare, perché usiamo solo materie prime di qualità della Calabria, lavorati in modo artigianale, sapiente, con attrezzature moderne: i processi sono stati sperimentati a lungo. Buoni per il cuore: chi li acquista contribuisce, infatti, all’inclusione sociale di persone con disabilità”, continua Biagio.

E mi racconta la storia di Antonio Rubino.

Tra i soci fondatori di questa cooperativa sociale, Antonio con sindrome di Down ci lavora a tempo indeterminato. A 33 anni si dice soddisfatto della sua vita: si sente indipendente, con uno stipendio tutto suo.

“Tutte le mattine prende l’autobus da San Giovanni in Fiore. Viaggia per 70 km. Arriva in laboratorio e inizia a lavorare. Tra sorrisi e pacche sulle spalle per impastare le ore, se ne torna poi a casa. Altri 70 km che lo fanno sentire a volte stanco, ma certo felice, adulto”, dice Biagio.

Dolci, confetture hand-made con prodotti calabresi

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Antonio e Elaria: clementine e marmellata

Durante tutte le fasi di preparazione, gli aromi si sprigionano e mettono allegria. C’è chi sbuccia la frutta, chi cuoce, chi la mette nei vasetti per le confetture. Si lavora in piena autonomia, sempre seguendo le procedure standard.

“Il lavoro di squadra è pianificato da noi operatori. Questi ragazzi e ragazze, grazie al progetto “Tutti a lavoro” finanziato dai fondi dell’8xmille della Chiesa Valdese, hanno iniziato nella nostra cooperativa un percorso formativo retribuito, di un anno. Ci stiamo impegnando per assumerne altri, iniziando da questi sei”.

“Buonibuoni” ha la linea di prodotti da forno, come frollini, bocconotti, tozzetti: tutti fatti a mano, senza coloranti, conservanti né addensanti. L’affiancano confetture, marmellate e conserve salate: paté di olive con mandorle, arancia, acciughe. Squisita la cipolla di Tropea in agrodolce.

Acquistano le materie prime da piccoli produttori. I frutti di bosco vengono da Aprigliano; le arance da Sibari.

Un modo intelligente per valorizzare il territorio e fare rete. Mettendo in circolo il bello della Calabria, genuina e gustosa al 100%.

Perché ho scritto la bella storia di Buonibuoni

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Frollini “Buonibuoni”

I prodotti artigianali “Buonibuoni” stanno conquistando tutti, con spedizioni anche in Europa. Ma i fondatori della cooperativa sociale “Volando oltre” non se ne stanno con le ali ripiegate: hanno tanti altri progetti per l’inclusione sociale, come nuove ricette da sfornare. L’entusiasmo lo percepisci, anche se ogni parola è dosata.

Tipico di chi ha la consapevolezza della rivoluzione che sta apportando. “Per noi il lavoro è una scelta, che ci permette di abbattere, pezzo per pezzo, ogni giorno muri alti quanto palazzi. Per noi il lavoro è felicità”, dicono.

Demoliscono muri, specie mentali e burocratici. Un passo avanti, poi altri due. Senza fermarsi mai. Così come i ragazzi del primo ristorante sociale della Calabria e le tante associazioni che lottano ogni giorno per garantire un futuro degno a chi ha delle disabilità.

Lo fanno concretamente, con amore, conoscenza, tenacia.

La ricetta è quella semplice: credere nelle persone. Accompagnarle lungo la strada, prima tenendole per mano, poi dando loro la fiducia per farcela da soli. Ma da lontano ognuno guarda l’altro, perché una volta distrutti i muri c’è un mondo magnifico. Tutto da costruire. Insieme. In meglio.

Ottenove

Nb. Non è una sponsorizzata!

16 commenti
  1. Raffaello
    Raffaello dice:

    Meno male che esistono persone come Biagio Prisco, Marco Amerino, Valentina Marino, Adriana De Luca e Antonio Rubino; meno male che esistono persone come Antonio, Silvia Reda, Elaria Imbrogno, Mario Covello, Chiara Principe, Maria Antonietta Varlaro e Gaia Cortese.
    Meno male che esistono persone come Alessia Antonucci che le presenta a chi non le conosce. Così, forse, capisci che non fa tutto schifo quello che ti circonda.
    Grazie a tutti voi

  2. Luana
    Luana dice:

    Grazie per farci credere nelle persone. Un’altra favolosa testimonianza delle belle realtà calabresi

  3. Alessia Antonucci
    Alessia Antonucci dice:

    Caro Raffo,
    vero il mondo, la Calabria con queste persone è più bella. Ci sono tante realtà simili: uomini e donne che si mettono in gioco, sfidando tutto e tutti. Abbattendo i muri. Possiamo essere tutti “buonibuoni”, un cambio di mentalità necessario, edificante. E se riceviamo picche, siamo certi di aver fatto il meglio non non omologarci, per non essere lo schifo che rischia di annichilire.
    Ti abbraccio,
    Ale

  4. Alessia Antonucci
    Alessia Antonucci dice:

    Cara sis,
    è vero: credere nelle persone. Quanto sta diventando difficile ultimamente?
    Andremo a fare un giro anche da “Volando oltre” e faremo scorte di marmellate e frollini.
    Ti adoro.
    sis

  5. Alessia Antonucci
    Alessia Antonucci dice:

    Ciao Gianpiero,
    grazie per le belle parole. Sì, una bella realtà. Io l’ho scoperta da un sorriso su un vasetto di marmellata: ti assicuro il gusto è eccezionale.
    Abbracci,
    Alessia

  6. Angelica
    Angelica dice:

    Che bello leggere di queste realtà che ci rendono orgogliosi della ns. terra! Grazie Alessia, che ci consenti di entrare in queste vite, con la tua innata delicatezza e risaputa professionalità.

  7. Alessia Antonucci
    Alessia Antonucci dice:

    Cara Angelica,
    so che tu puoi capire quanto di straordinario stanno facendo questi ragazzi e ragazze.
    Io, come già ti dicevo, non ho fatto nulla. La bella storia la creano loro ogni giorno, come anche la tua dolce Francesca. Che diventi parrucchiera o pasticcera, sarà una donna autonoma e bellissima.
    Fiera di essere con voi.
    Abbracci,
    Alessia

  8. Salvatore
    Salvatore dice:

    Che bella iniziativa! Sono felice che in Calabria ci siano realtà come questa. Sono andato sul loro sito: quante prelibatezze comprerò. Ve le consiglio.

  9. Alessia Antonucci
    Alessia Antonucci dice:

    Ciao Salvatore,
    benvenuto su ottenove. Il progetto di “Volando oltre” è strepitoso. Lavoro, dignità e autonomia. In più, valorizzazione del territorio al profumo, gusto di Calabria 100%.
    Sai a Belvedere è stato creato il primo ristorante solidale: trovi il link nell’articolo. Di realtà belle ce ne sono. E vanno sostenute.
    Abbracci,
    Alessia

  10. Alessia Antonucci
    Alessia Antonucci dice:

    Caro Marcostefano,
    detto da te è un complimentone.
    Come va con la stesura?
    Abbracci e grazie di essere stato “buonobuono” con me.
    Alessia

  11. Alessia Antonucci
    Alessia Antonucci dice:

    Cara Rosaria,
    uno splendido progetto. Tante belle storie da raccontare, in cui credere.
    Proprio come la magia che sprigionano i tuoi quadri materici.
    Abbracci,
    Alessia

  12. Giuseppina Guaglianone
    Giuseppina Guaglianone dice:

    Ale leggo ora il tuo articolo, professionale e dolce come sempre. Grazie per averci fatto conoscere ancora un’altra realtà calabrese con questi stupendi ragazzi e i loro prodotti, da sostenere assolutamente.😘

  13. Alessia Antonucci
    Alessia Antonucci dice:

    Cara zia,
    grazie mille per queste belle parole. Ragazzi e ragazze stupendi, che credono in quel che fanno, nella dignità, nell’indipendenza, nel lavoro, nell’abbattimento delle barriere mentali e burocratiche. Hai ragione tu come tutti gli altri che hanno commentato questo articolo: una splendida realtà che va sostenuta.
    Ti abbraccio forte,
    Ale

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