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“Si prevede un’annata buona per l’olio extravergine. Ci stiamo preparando alla raccolta della Roggianella anche se la vera campagna olearia va da novembre a gennaio. Intanto nel nostro frantoio di Roggiano Gravina arrivano amanti di questa mono cultivar rustica: trasformata, dà vita a un olio fruttato medio, un gusto tra l’amaro e il piccante”.

Per Giuseppe Farinella, imprenditore di Roggiano (Cs), la coltivazione della Roggianella (o “Rotondella”) è passione, tradizione, innovazione. Un’avventura che unisce la storia della sua famiglia e di questa terra con le opportunità di aprirsi al mondo.

Trent’anni appena ma le parole di Giuseppe mostrano la saggezza e l’umiltà di un uomo che ne ha vissuto cento.

Vieni con me!

Roggianella: come nasce la passione di Farinella per l’olio

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Il frantoio è come una seconda casa per Giuseppe Farinella. Il rumore dei macchinari, delle voci di uomini e donne con cassette ricolme di olive, l’odore dell’olio appena spremuto hanno condito le sue giornate sin da quando era piccino. Quando il padre aprì il primo frantoio, Giuseppe infatti aveva sei anni.

Ma non era il Santa Lucia: questo frantoio è nato nel 2007, mescolando la voglia di far di una passione un lavoro tra passato e futuro. “Ho sempre amato il lavoro del frantoio. Ho sentito un richiamo: come se fosse nelle mie vene. Non ho mai pensato di andarmene dalla Calabria perché credo in questa avventura che lega la mia famiglia alla comunità, alla terra, all’Oro verde, mi racconta Giuseppe.

Con il padre Antonio e il fratello Angiolino lavora nel frantoio Santa Lucia (dal nome della contrada dove sorge la struttura): venti ettari con un parco ulivo che supera le 3 mila piante di Roggianella. Tutte coltivate in regime biologico e filiera corta.

Olio bio e filiera corta: tutelare la qualità Roggianella

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Durante la raccolta delle olive nell’azienda dei Farinella lavorano altre 8 persone. “Seguiamo e svolgiamo in azienda tutte le fasi della Roggianella: dalla raccolta alla trasformazione fino all’imbottigliamento dell’EVO. Le olive di questa mono cultivar, pianta piccola e rustica tipica della Valle dell’Esaro, danno una resa minore per quantità. Migliore, però, per qualità.

Raccogliamo le olive dalla pianta con abbacchiatori meccanici: nessuna rete a terra. Tutte le olive sono raccolte la mattina e lavorate tra le 12 e le 24 ore: in questo modo conserviamo la qualità e l’integrità della Roggianella. Passaggi fatti a mano che garantiscono l’ottima trasformazione in olio EVO”.

Quando arriva la campagna olearia nel frantoio c’è un gran via vai, più intenso degli altri mesi con degustazioni, visite guidate anche di estimatori di olio extravergine dall’estero. La mattina c’è la raccolta: prima dell’alba ci si ritrova al frantoio. Ognuno dà una mano. “Lavoriamo per conto proprio, per aziende grosse che poi si imbottigliano l’olio, e per conto terzi”.

Il progetto sull’olio di Roggianella e l’estero

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“Siamo un’azienda certificata bio perché crediamo nella tutela dei nostri territori. Ci stiamo impegnando per far diventare Roggiano Gravina centro della Roggianella. Convinti che il punto di forza sia la sinergia impiantata nella tradizione, nelle strette di mano che qui da noi hanno il significato di una volta: l’impegno, la parola data.

Stiamo lavorando per fare una Rete d’Impresa, con altre piccole aziende per tutelare la Roggianella, quale prodotto di questo territorio, e farla conoscerla anche all’estero”.

C’è un progetto dietro le parole di Giuseppe Farinella che coinvolge anche le altre aziende, specie piccole. Uno sguardo verso il futuro mantenendo i piedi fermi in terra, con la raccolta a mano delle olive e la loro trasformazione in olio bio.

L’impegno di questo giovane imprenditore che ha scelto di restare in Calabria sta dando i suoi frutti. L’olio extravergine mono cultivar Roggianella del frantoio Santa Lucia, infatti, ha vinto nella selezione 2021 “Fruttato Intenso” il primo premio “L’oro dei Bruzi”, evento della Camera di Commercio di Cosenza, all’ottava edizione.

Intanto nel frantoio Santa Lucia ci si prepara per la campagna olearia e si continua a esportare l’olio bio di Roggianella in Italia e all’estero. Prossimo step potrebbe essere il Giappone, dove ha fatto fortuna l’imprenditore calabrese Elio Orsara.

Alla fine di questo viaggio con Giuseppe Farinella

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Mentre scrivo le conclusioni di questo articolo, penso a tutte le volte che con la mia famiglia ci siamo ritrovati a raccogliere le olive. Sin da piccoli, ci hanno coinvolti in questa tradizione, che era anche un’occasione importante da vivere insieme a parenti e amici. E sento ancora quell’odore delle olive appena spremute nel frantoio. Alla soddisfazione sui volti dei miei nonni, dei miei zii, di mio padre.

La stessa che, durante la campagna olearia, vede Giuseppe: strette di mani callose che conoscono il sudore, la fatica per coltivare la terra e rispettarla.

Giuseppe ha 30 anni e da tempo sa cosa vuole: esportare l’EVO di Roggianella, eccellenza calabrese, e fare rete. Vive il territorio, studia, si aggiorna. Rischia e guarda il futuro con ottimismo dalla sua Roggiano: un angolo di terra che ha tanto da offrire, tra uliveti e mani che si stringono per non mollare la presa. Ottenove

 

N.B. Questo articolo (non è una sponsorizzata) era previsto per agosto, ma purtroppo gli incendi che hanno devastato la Calabria, mettendo in ginocchio molti agricoltori, mi hanno spinto a pubblicarlo solo ora. A chi ha perso tutto va il nostro pensiero, la nostra piena solidarietà.

 

6 commenti
  1. Alessia Antonucci
    Alessia Antonucci dice:

    Wow Alessandra, grazie.
    L’olio Evo-bio di Giuseppe è eccezionale. Come la sua storia e la tua. Bei racconti di calabresi che non mollano.
    Abbracci,
    Alessia

  2. Maria Raffaella
    Maria Raffaella dice:

    Una bella storia… Fatta di autenticità… Un lavoro di cuore di testa e di braccia fatto con l’umiltà, la tenacia, la perseveranza e la voglia di un ragazzo che sa quello che vuole e sa I sacrifici che ci vogliono per raggiungere i propri obiettivi ma che non lo spaventano!
    Una storia genuina raccontata in maniera persuasiva con tono incalzante che fa vivere le emozioni provate.

  3. dora
    dora dice:

    Articolo meraviglioso.
    Giuseppe rappresenta l’esempio sano di ciò che significa essere un imprenditore in Calabria.
    Sacrificio, passione e caparbietà non possono che dar vita ad un olio Evo-bio eccezionale.
    Complimenti.

  4. Alessia Antonucci
    Alessia Antonucci dice:

    Ciao Maria Raffaella,
    benvenuta su Ottenove. Sì, anche questa storia è tessuta di autenticità, di valore, di voglia di mettersi in gioco. Giuseppe è un giovane imprenditore che merita tanto, per la sua umiltà e la visione lungimirante del futuro.
    Grazie per le belle parole.
    Abbracci

  5. Alessia Antonucci
    Alessia Antonucci dice:

    Ciao Dora,
    benvenuta su Ottenove e grazie per le belle parole.
    Sì, un imprenditore che non si lascia sopraffare dalle lusinghe, che investe sul territorio, facendo Rete.
    Il suo olio – l’ho assaggiato più volte – è il frutto di un lavoro che sa di tradizione e innovazione, puntando sul bio.
    Abbracci,
    Alessia

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