Dal baco alla seta, le trame dell’artigianato calabrese

A Cortale, in provincia di Catanzaro, i maestri artigiani Marianna e Nicola lavorano la seta a mano in tutte le sue delicate fasi

I legami preziosi tengono insieme i punti della vita. Dita che con delicatezza dipanano i fili attorcigliati e poi li uniscono. E quelle mani, mosse da passione, ne fanno qualcosa di unico. Sempre diverso.

È l’emozione che mi accompagna da quando ho ascoltato la storia di Marianna Bertuca e Nicola Procopio. Moglie e marito che, a Cortale (Cz), nella loro azienda “Dal baco alla seta” tessono le trame dell’artigianato calabrese. Con dedizione e tenacia lo fanno vivere.

Questi due maestri artigiani seguono, infatti, tutte le fasi della lavorazione della seta. E se pensi che tutto nasce da una larva, ti meraviglierai del bello della trasformazione.

Vieni con me!

A Cortale la filanda della seta made in Calabria

bozzoli, bachi da seta e matasse“L’unico paese dove non si è mai smesso di produrre e lavorare la seta è Cortale. Non c’è casa che non abbia una sua storia legata a questo prezioso materiale.

Come la nostra: mia madre Caterina ha imparato da una signora la trattura del bozzolo. Aveva un telaio e lo usava. Io guardavo, immagazzinavo tutto. Però, non avevo idea di far questo lavoro”, mi racconta Marianna Bertuca.

Ha la voce delicata come il tocco delle sue mani mentre crea preziosi capi in seta nella sua bottega in paese.

Anche il marito, Nicola Procopio, ha ereditato tutto dalla madre Carmela. Solo che lui era più legato all’allevamento dei bachi da seta con le foglie di gelso. Attività che continua a svolgere adesso nell’azienda artigianale di famiglia. Tra le poche in Europa a seguire tutte le fasi di lavorazione.

Da qui il nome “Dal baco alla seta”, suggerito da una cliente alla prima fiera che Marianna e Nicola fecero a Catanzaro alla fine degli anni Ottanta.

Dal baco alla seta: tutte le lavorazioni a mano

nicola-procopio-torcitura-matassa-setaRestare in Calabria, ma a fare cosa? Se lo sono chiesti i Procopio. Ancor prima di sposarsi sapevano che questa terra non volevano lasciarla. Ma dovevano trovare il modo per viverci dignitosamente.

Così da quella materia all’apparenza povera che è il bozzolo, 34 anni fa decisero di avventurarsi in tutte le fasi della lavorazione serica. Tanto da essere i pochi in Calabria e in Italia a produrre tutto ancora artigianalmente.

Mantenendo così viva una storia millenaria che fa della Calabria e, in particolare, di Cortale uno dei centri più antichi della lavorazione della seta.

“Abbiamo un allevamento che cura per lo più Nicola, che si occupa anche della trattura e della torcitura. I periodi più intensi sono maggio, giugno e settembre. Tante foglie di gelso per nutrire quelle larve che iniziano la loro trasformazione. Poi c’è la trattura. Partendo dal bozzolo – mi spiega Marianna – tiriamo un unico filo di seta”.

Dalla trattura, che trasforma i bozzoli in seta grezza, si passa alla raccolta delle matasse.

Copriletti, centrini, bracciali, scialli in seta hand-made

lavorazione-seta-spola-laboratorio-Cortale“Per un filo consistente di seta ci vogliono dai 30 ai 40 bozzoli”, continua Marianna. Per poi parlarmi della delicatezza nella torcitura e nella sgommatura. “Mettiamo a bollire la matassa grezza con sapone fatto in casa. Il filo grezzo è calloso: contiene la sericina. Per eliminare questa sostanza e le impurità facciamo bollire le matasse. La sericina si scioglie e otteniamo il filo di seta puro, morbido. Pronto per la lavorazione”.

Un ingranaggio perfetto quello di Marianna e Nicola. Nella loro azienda-bottega “Dal baco alla seta” non sono soli. Con loro anche Caterina, preziosa per i consigli e per quelle mani che lavorano ancora i bachi in pentoloni di acqua calda. Dita che si muovono con eleganza e maestria.

Quanti passaggi per arrivare alla tessitura! Lì Marianna dà sfogo alla sua fantasia: copriletti, scialli, orecchini in seta. Dalle creazioni più corpose che richiedono intere giornate di lavoro a quelle più semplici.

Come si colora la seta: processo naturale

Dal Baco alla seta: prodotti seta artigianali calabresi“Per i disegni ho ereditato quelli antichi della tradizione serica di Cortale. Rifinisco con il punto Strega, sebbene uso molto anche il Macramè, ricercato soprattutto per le frange fatte a mano che richiamano la tradizione calabrese. Spediamo in Italia, in Europa e anche in America”.

Per colorarli? Usano gli alimenti naturali: more, menta, , salvia, ginestra. “Abbiamo sperimentato anche con il fiore iperico. Anche se io preferisco il colore naturale, splendente e lucido della seta”.

Anche per Marianna, come per Gloria e per Daniela, il lavoro manuale è rilassante. È un angolo di paradiso.

Però ne ha incontrato di difficoltà questa azienda. “Prima vendevamo tanti copriletti di seta fatti a mano. Eravamo sempre in giro per le fiere, all’inizio con il primo dépliant in cui c’erano tutte le fasi di lavorazione. Difficile anche reperire i macchinari, ma poi ci siamo riusciti. Infatti, nel laboratorio oltre al telaio antico in legno ne abbiamo uno su misura, insieme ad altre attrezzature”.

Poi è arrivata la crisi economica e si è cominciato ad affidare quasi tutto all’industrializzazione. Ma resistono delle eccezioni, quelle artigianali. Ed ecco che “Dal baco alla seta” come le altre rare realtà italiane sono piccoli puntini in una costellazione che non vuole spegnersi.

Alla fine di questo viaggio nell’azienda Dal baco alla seta

nicola-marianna-dal baco alla seta“Ci siamo reinventati. Abbiamo iniziato a confezionare anche centrini, bracciali, orecchini in seta, come gli accessori e gli scialli fatti a mano. Allevare il bruco non rende per quanto lavoro c’è da fare – confida Marianna. Da piccoli siamo diventati piccolissimi. Ma stiamo continuando perché siamo testardi. Certo c’è bisogno che le istituzioni dedichino il loro tempo e le giuste risorse all’artigianato. Alla formazione”.

Da quando è iniziata la pandemia nella bottega di Marianna e Nicola non si sentono più le voci delle scolaresche che vanno a scoprire il baco e come una larva di farfalla possa produrre un filo così pregiato. Ma torneranno.

Intanto, lei, Nicola e Caterina continuano ogni giorno a portare avanti la lavorazione artigianale della seta, millenaria in Calabria.

Il loro sogno era far di una tradizione un lavoro. Con passione. E questi maestri artigiani (con tanto di titolo) non mollano. Lo vedi nei segni delle loro mani in cui, senza essere indovini, scopri le strade che portano alla bellezza, alla resilienza, a una Calabria che si nutre da sé.

Ottenove

Foto gentilmente concesse da Simone Bertuca.

48 commenti
  1. Pier Paolo
    Pier Paolo dice:

    Complimenti ad Alessia per le storie che racconta ogni volta con grande passione. A Marianna e Nicola l’augurio di tanto successo. Mi piace la loro testardaggine, il non voler mollare mai. Continuo a essere convinto che il futuro di questo nostro territorio…. sia nascosto nel passato.

  2. Raffaello
    Raffaello dice:

    Come dice la mia saggia zia:
    Grazie a questo blog scopro tutte qs eccellenze Calabresi, spesso ancora sconosciute, purtroppo, non solo a me…la cosa + importante è sempre la divulgazione: bisogna investire in Calabria!

  3. Simone
    Simone dice:

    Un commento di parte per me è troppo facile..perciò mi limiterò soltanto a ringraziarti… per l’articolo e le parole usate, dalle quali traspare l’amore della mia famiglia per una tradizione incredibile..e ancora grazie per la tua passione che alimenta questo blog facendo emergere il bello di una terra meravigliosa..complimenti Alessia

  4. Katia
    Katia dice:

    Un articolo dettagliato ed emozionante.
    La storia raccontata mi ha incuriosita tanto. Queste sono le persone che ascolterei per ore e da cui tutti dovremmo imparare l’umilta, la tenacia e la capacità di sognare.

  5. Alessandro
    Alessandro dice:

    Maestria, passione e unicità.
    Alcuni dei termini che mi vengono in mente guardando questi splendidi lavori.
    Complimenti!!!

  6. Stefano
    Stefano dice:

    Mestieri che dovrebbero durare per sempre, grandissima Marianna per la sua dedizione per questo lavoro 👏🏻

  7. Ilenia
    Ilenia dice:

    Sono rimasta affascinata da queste foto dove traspare la passione e la dedizione di queste signore che con cura lavorano in questa rara realtà italiana…. complimenti

  8. Francesco
    Francesco dice:

    La tradizione che incontra la passione e la gentilezza.. persone stupende che lasciano davvero un pezzo di cuore in ogni loro composizione!

  9. Alessia Antonucci
    Alessia Antonucci dice:

    Grazie mille Schatzi.
    Sai quanto impegno ci metto nelle cose, ma intervistare artigiani come Marianna e Nicola ricompensa di tutto. Il rischio è sempre che l’artigianato vada a perdersi. Per questo dobbiamo essere grati a queste persone che, come tutti gli altri protagonisti di ottenove, lottano, sperano, realizzano e credono!
    Abbracci Alessia

  10. Alessia Antonucci
    Alessia Antonucci dice:

    Ciao Pier,
    non mollare mai! Vero. Quante volte ce lo diciamo in questa terra? Per fortuna c’è chi lo fa: nonostante tutto e tutti tesse le trame di storie bellissime, dandomi il privilegio di raccontarle.
    Abbracci
    Alessia

  11. Alessia Antonucci
    Alessia Antonucci dice:

    Per zia Anna:
    grazie mille. Sono felice di averti con me in questa splendida avventura in giro per la Calabria. Concordo con te: bisogna investire. E aggiungo: crederci tutti. Ti abbraccio con l’affetto di sempre. Ps saluta Raffo!

  12. Alessia Antonucci
    Alessia Antonucci dice:

    Grazie a te Simone: le tue foto hanno reso il blog post ancor più bello.
    In realtà, io ben poco ho fatto: il merito è della tua famiglia che con tenacia e passione tesse le trame di una storia meravigliosa. Che sa di Calabria, quella vera, autentica, onesta. Bisognerebbe crederci di più.
    E se penso a quei bachi e al lavoro incessante che fanno, scopro ancor di più lo stupore di una natura che sa davvero regalarci il meglio. Specie a chi lo sa prendere con cura, dedizione e rispetto. Proprio come Marianna, Nicola e Caterina.
    Abbracci,
    Alessia

  13. Alessia Antonucci
    Alessia Antonucci dice:

    Cara Katia,
    benvenuta su ottenove.
    Grazie per le belle parole e se puoi passa da Cortale: troverai persone stupende che realizzano, con passione, manufatti in seta. Condivido sull’umiltà e il coraggio di sognare: è questo la parte straordinaria degli “esseri” umani, quelli che non si perdono ma regalano emozioni.
    Ti aspetto per altre belle storie di Calabria,
    Alessia

  14. Alessia Antonucci
    Alessia Antonucci dice:

    Ciao Alessandro,
    concordo con quanto detto da te.
    Pensa che Marianna, con tanta pazienza, mi ha spiegato tutte le fasi della lavorazione della seta. Ci si vede a Cortale?
    Se ti va, continua a leggere le altre belle storie di ottenove.
    Alessia

  15. Alessia Antonucci
    Alessia Antonucci dice:

    Ciao Stefano,
    benvenuto su Ottenove.
    Dovrebbero durare per sempre: ma sai, parlando con molti artigiani (trovi le storie su questo blog) ho notato che tanti giovani non vogliono più investire in questi antichi mestieri (ovvio con le dovute differenze).
    Ma diamo linfa alla speranza. Così come quella che ha alimentato l’inizio di questa avventura di Marianna e Nicola.
    Abbracci,
    Alessia

  16. Alessia Antonucci
    Alessia Antonucci dice:

    Cara Ilenia,
    sì le foto sono opera di Simone Bertuca, fratello di Marianna.
    Mi ha fatto un grande regalo, anche perché al momento non mi era possibile recarmi a Cortale (è nella wish travel list di questa estate).
    Ben dici quando parli di rara realtà in Italia: dall’allevamento alla creazione di scialli, foulard e atri tanti accessori fatti a mano.
    Che ne pensi: giretto a Cortale nell’azienda “Dal baco alla seta”?
    Abbracci,
    Alessia

  17. Alessia Antonucci
    Alessia Antonucci dice:

    Ciao Pietro,
    vero: amore e passione, i punti che tengono in vita i legami.
    Grazie per le tue belle parole.
    Abbracci,
    Alessia

  18. Alessia Antonucci
    Alessia Antonucci dice:

    Ciao Giuseppe,
    è la passione che muove il mondo? Anche!
    Con la speranza che questa tradizione serica non si perda. Abbracci,
    Alessia

  19. Alessia Antonucci
    Alessia Antonucci dice:

    Ciao Francesco,
    splendido commento di cui ti ringrazio anche a nome di Marianna e Nicola Procopio.
    Spero di vedere dal vivo le loro creazioni originali.
    Ah quei pezzi di cuore!
    Abbracci,
    Alessia

  20. Alessia Antonucci
    Alessia Antonucci dice:

    Ciao Maria,
    sei mai stata nella loro bottega?
    Vero, le tradizioni calabresi. Riscoprirle per me è sempre un privilegio.
    Grazie per le belle parole.
    Abbracci,
    Alessia

  21. Alessia Antonucci
    Alessia Antonucci dice:

    A te, cara Marianna, che hai dedicato del tempo prezioso per farmi comprendere la bellezza del tuo lavoro devo e posso solo dire grazie.
    Spero di venire presto a vedere i bruchi, a dar loro le foglie di gelso e di imparare almeno un punto Strega.
    Abbraccio te, Nicola e Caterina forte forte.
    Alessia

  22. Diamante
    Diamante dice:

    Dovete andare a visitare “Dal baco alla seta” resterete incantati, affascinati dai lavori meravigliosi…

  23. Daniela
    Daniela dice:

    Davvero un articolo interessante e veritiero !
    Bellissima testimonianza di capacità, determinazione e caparbietà che danno lustro alla cultura calabrese! Le splendide creazioni di Marianna e Nicola rievocano la genuinità ed il candore della nostra terra.
    Un intreccio tra passato, presente e futuro!
    Complimenti!

  24. Marialaura
    Marialaura dice:

    Bisognerebbe preservare e tutelare questi mestieri così preziosi. Complimenti a questa famiglia che non ha intenzione di mollare, nonostante le difficoltà, dimostrando amore e dedizione per il proprio lavoro. E complimenti a chi ha saputo raccontare questo bellissimo scorcio di Calabria con semplicità ed autenticità .

  25. Alessia Antonucci
    Alessia Antonucci dice:

    Cara Daniela,
    benvenuta su ottenove. Hai ragione quando parli di genuinità e candore. Questi intrecci danno la carica per guardare sempre più il bello che c’è in Calabria.
    Grazie per le belle parole.
    Abbracci Alessia

  26. Alessia Antonucci
    Alessia Antonucci dice:

    Cara Marialaura,
    concordo sull’investimento necessario per preservare artigianato.
    Grazie di essere venuta su ottenove e non perderti altre belle storie di Calabria.
    Abbracci,
    Alessia

  27. Emilio
    Emilio dice:

    Anche alle 3,19 non ho preso sonno preso da questa bellissima “Scoperta del baco da seta” a Cortale, raccontata magistralmente e con tanto amore da Alessia.Non vedo l’ora di fare visita a questa cittadina calabrese che mi riempie di orgoglio nostrano.Ciao,un plauso a tutta la Famiglia artigiana Calabrese e ripeto che sono restato affascinato del raccontare…Ottenove ad majora semper

  28. Alessia Antonucci
    Alessia Antonucci dice:

    Ciao Francesco,
    benvenuto su ottenove. Conosci Marianna? Lei e Nicola emanano grande passione e amore per tutto quel che fanno.
    Abbracci,
    Alessia

  29. Alessia Antonucci
    Alessia Antonucci dice:

    Ciao Maurizio,
    grazie. Ma in realtà io ho fatto ben poco: se c’è questa bella storia di Calabria, come tante altre che trovi su questo blog e molte che arriveranno, è tutto merito di Marianna, Nicola e Caterina. Artigiani che non mollano.
    Abbracci,
    Alessia

  30. Alessia Antonucci
    Alessia Antonucci dice:

    Caro zio,
    non immagini la gioia che mi dà questo tuo commento. Certo mi preoccupa il fatto che alle 3.19 tu eri ancora sveglio, ma sono certa avrai poi recuperato.
    Ritornando al tuo commento: mi emozioni. Sai che quando ho scritto questo articolo mi è venuto in mente la tradizione serica e della bachicoltura ad Acquappesa. La grande lezione del Prof Carrozzino che ha fatto di tutto per tramandarla. Manca a tutti il suo carisma e la sua intraprendenza.
    Anche se tu assomigli a lui per spirito di iniziativa e la voglia di viaggiare per questa Calabria. E se apprezzo il bello che c’è in questa terra è anche merito tuo.
    Ti voglio bene,
    Ale

  31. Alessia Antonucci
    Alessia Antonucci dice:

    Ciao Gia’,
    sì inspira. Magari nei tuoi tour inserisci Cortale e un giretto nella bottega di Marianna e Nicola.
    Ricordando quel progetto con il nostro mitico maestro e quei bruchi che mangiavano velocemente le foglie di gelso.
    Abbracci,
    Ale

  32. Natascia
    Natascia dice:

    L’artigianato è un mestiere, specialmente d’abilità,talento e creatività, realizzato spesso da solo o con l’aiuto dei familiari, in cui la testa,il cuore e le mani si uniscono per creare dei veri e propri pezzi d’arte ognuno in possesso di unicità. Marianna e Nicola nonostante le difficoltà portano avanti questa bellissima usanza che da sempre caratterizza Cortale.

  33. Alessia Antonucci
    Alessia Antonucci dice:

    Ciao Natascia.
    Benvenuta su ottenove. Mi trovi d’accordo su tutto quel che scrivi: parole preziose che raccontano quanti sacrifici ci sono nell’artigianato così come nei mestieri che si fanno con passione.
    Pezzi unici fatti a mano. Il ringraziamento a Marianna e Nicola, come anche a Caterina, per non aver fatto svanire questa magnifica tradizione che fa di Cortale uno dei paesi scrigno della bachicoltura.
    Ci vediamo per le prossime belle storie di Calabria.
    Abbracci,
    Alessia

  34. Daniele
    Daniele dice:

    Per un piccolo paese come il nostro è sempre stato motivo d’orgoglio avere un’attività come quella di marianna e Nicola svolta sempre con grande passione oltre che eccezionale bravura…un complimento anche ad Alessia per l’articolo

  35. Alessia Antonucci
    Alessia Antonucci dice:

    Cara Silvia,
    mi piace questo afflato dei cittadini di Cortale nei confronti di Marianna e Nicola. Mi emoziona. Grazie per le belle parole, ma ti assicuro che io poco ho fatto. La storia bella è proprio a Cortale, come in altre splendide realtà calabresi. Per questo non mi fermo nel raccontarle. Grazie a quanti, come te, continuano a crederci.
    Abbracci,
    Alessia

  36. Alessia Antonucci
    Alessia Antonucci dice:

    Caro Daniele,
    sì è un sentimento che sto riscontrando in molti commenti a questo articolo. Spero di venirvi a trovare presto così da vedere da vicino la bottega di Marianna e Nicola. E conoscere Caterina.
    Grazie per le belle parole nei miei confronti.
    Abbracci,
    Alessia

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