Monica Bauleo: illustro la vita per renderla più vivace

Da Magli (Cs) a Milano, andata e ritorno, passando per un mondo di colori e avventure

«Sono nata con le idee chiare. Sin da piccina sapevo cosa volevo fare da grande: l’illustratrice. Non ho avuto altri sogni. Non ho seguito altre strade, se non percorsi che mi portassero dove approdo ogni giorno: in un mondo fatto di colori, di storie, di fantasia».

Ha la voce soave Monica Bauleo, così armoniosa da trasportarti lontano dai rumori dei clacson di Milano, della vita frenetica di questa città che la ospita da qualche anno. Lei, giovane illustratrice calabrese di Magli (frazione di Casali del Manco), grazioso borgo collinare della Presila Cosentina, ha preso il suo bagaglio di aneddoti a colori, carezze e coraggio, e lo ha trasformato nel suo compagno di avventure. Giorno per giorno lo arricchisce: ogni esperienza, ogni collaborazione, ogni illustrazione aggiungono valore al suo talento, scoperto quando aveva quattro anni. Da allora non si è più fermata.

Monica Bauleo

Monica Bauleo

Come? Lascia che ti racconti…

La sua voce ha un ritmo cadenzato, così aggraziato che anche al telefono sembra una dolce ninnananna. Le pause di Monica Bauleo, illustratrice di 31 anni con tante collaborazioni alle spalle e molti progetti da realizzare, danno la sensazione di fermarsi un attimo per guardarsi intorno e non dare per scontato la bellezza sotto i nostri occhi. È dalla realtà, dalla tradizione, dalla sua storia, dalla sua Calabria, come dai suoi viaggi e dalle sue esperienze, che prende ispirazione. Quei colori, quelle illustrazioni che ti riportano in un mondo dolce, genuino, pronto a deliziarti come una carezza sul cuore, li sceglie dalla sua tavolozza. Quella dell’animo di una giovane donna che sin dall’infanzia sapeva cosa voleva dalla vita. «Alla fine ce l’ho fatta», sussurra al telefono. E sorridiamo.

Quando tutto ebbe inizio

Quando tutto ebbe inizio

«Ho sempre disegnato. La passione è nata con me e poi l’ho coltivata. Era il mio modo di esprimermi. Guardavo i cartoni animati e prendevo ispirazione. Certo, all’inizio non avevo tecnica, ma quella sete di conoscere, di sperimentare è stata sempre la molla per non arrendermi», racconta Monica.

La vedo seduta nella Biblioteca e nella Libreria per ragazzi di Cosenza, in punta di piedi per prendere un libro illustrato. Con gli occhi pronti a scovare un posticino tranquillo e assaporare quel mondo che le si apriva ogni volta che girava pagina. Un passo avanti e un altro pure. «All’epoca copiavo i disegni, ma ne sperimentavo anche i colori e li personalizzavo. Non era qualcosa di meccanico: non mi avrebbe dato nessun dono, nessuna spinta, nessuna linfa vitale».

Al lavoro

Al lavoro

Da autodidatta ha capito che aveva bisogno di conoscere le tecniche per esprimere quel vortice di emozioni colorate, quell’arcobaleno di sensazioni che le fanno ancora spuntare il sorriso davanti alla vita e ai nuovi progetti. «Mi sono iscritta al Liceo artistico. Un anno ho seguito un corso pomeridiano sul fumetto. Ho cominciato a scoprire gli autori emergenti nelle riviste di settore e continuavo a disegnare. Un universo da esplorare intensamente», ricorda la giovane calabrese. L’altro passo era l’università: si è iscritta alla Facoltà di Diagnostica per i beni culturali all’Unical di Cosenza. Con una laurea in mano, ha capito ben presto che era arrivato il momento di cercare la strada giusta, quella per lasciare le certezze e rischiare con la sua originalità.

Nonna Linù prende forma

Nonna Linù prende forma

«Ho iniziato a fare vari colloqui in Italia con delle scuole specializzate. Ma nessuna mi dava quell’input necessario per superare la diffidenza: avevo bisogno di qualcuno che mi spronasse a migliorare, non che mi elogiasse. Poi la svolta con la “Nemo Academy” di Firenze: all’epoca un professore, dopo aver guardato le mie tavole, mi disse che le mie basi erano buone, ma c’era tanto lavoro da fare. Era quel che mi ci voleva». Tre anni di studi, di prove con se stessa, di prime collaborazioni, di passi per entrare nel mondo dell’illustrazione. Un’avventura che continua ancora oggi, con maggior consapevolezza e umiltà.

La nonnina da colorare

La nonnina da colorare

A te non costa nulla. Per me è una fonte di soddisfazione enorme.

Monica Bauleo è inserita nel circuito dei giovani illustratori italiani, ma nessuna spocchia. Anzi, resta la ragazza dolce, innamorata della vita, pronta a nuove sfide, a regalare emozioni ai bambini e ai grandi. Collabora con diverse case editrici (Giunti, Feltrinelli, Rizzoli, Pearson; la greca Kokkini Klosti; l’inglese iSeek, giusto per citarne alcune): una delle ultime fatiche è racchiusa nel libro “Linù, una nonna da colorare” (Paoline), scritto da Eleonora Fornasari e illustrato da Monica. «Sai che in quella nonnina vedo le vecchiette del mio paese? È come ritornare anche alla mia infanzia. Che bella sensazione!», le confesso. «Il bello per il lettore sta nel vederci quel che le emozioni suggeriscono. Beh, in realtà nell’illustrazione ci si rifà a quel che racconta il testo, al personaggio, d’intesa con l’autore, in questo caso con l’autrice. Ma l’ispirazione parte dalla mia terra e dalle esperienze che mi hanno portato ad allontanarmi da lei, per poi riabbracciarla con più calore», mi risponde.

Parola di elefante, (Giunti)

Parola di elefante, (Giunti)

E non si ferma (#ottenove): «Questo ultimo lavoro è diverso, perché mi allontana dall’infanzia e mi avvicina a un’età adulta. Con una storia anche più realistica, di una rinascita», mi confida. Sarà una sorpresa!

Nonno, mi racconti (Gribaudo)

Nonno, mi racconti (Gribaudo)

La fanciullezza di Monica è nelle illustrazioni; il suo bagaglio è calabrese aperto alla novità; la voglia di farcela, nonostante tutto e tutti, è nel suo dna. Non ci sono però campanilismi, concetti astratti, non in questo mondo che lei stessa vuole rendere migliore con sfumature diverse da accettare e saper apprezzare. Certo, quella sua tenacia ha fatto sì che dimostrasse a lei e agli altri che fare l’illustratrice non era un hobby, un passatempo per una bambina catapultata in un mondo magico. Era ed è il suo talento.

E come i personaggi delle storie che illustra, ha disegnato la sua strada, ha incontrato compagni fedeli (soprattutto i suoi genitori), affrontato gli ostacoli, acquistato forza e coraggio. Sempre con un tocco di magia nelle mani, per ricordare a se stessa e agli altri che la vita è un arcobaleno da cavalcare con il sorriso.

Fino in Grecia

Fino in Grecia

Foto concesse gentilmente da Monica Bauleo

8 commenti
  1. Elena
    Elena dice:

    Che bella storia anzi sembra di vivere dentro una fiaba….brava Alessia Grazie! Complimenti a Monica per le sue bellissime illustrazioni che danno la possibilità ai più piccoli di crescere rispettano i giusti tempi e di sviluppare fantasia, creatività e personalità!

  2. Alessia Antonucci
    Alessia Antonucci dice:

    Grazie. È vero: il rispetto delle fasi, di quelle pause che i bambini e anche noi adulti possiamo prenderci per crescere e migliorare.
    Ti ringrazio per le belle parole
    Ottenove

  3. Manuela
    Manuela dice:

    Ale grazie perche’, con i tuoi racconti, fai scoprire ciò che di bello ha il nostro paese…le illustrazioni di quest’artista mi riportano indietro nel tempo…colori, forme, soggetti…che prendono “vita” nel nostro immaginario…e si ritorna bambini💓💓

  4. Graziella
    Graziella dice:

    Non conoscevo Monica Bauleo ma Alessia con la sua penna delicata e discreta ci porta alla scoperta di nuovi talenti calabresi che fanno onore a una terra molte volte sottovalutata. Bellissime le sue illustrazioni, piene di colori, una mano decisa e originale, i tratti somatici ben evidenziati esprimono sentimenti che d’impatto passano al lettore che osserva la copertina e al primo sguardo ne rimane affascinato. Le grandi case editrici hanno riconosciuto nella sua passione l’espressione della sua anima che dà vita ai personaggi fantastici creati con l’intento di far sognare grandi e piccoli. Complimenti Monica!

  5. Alessia Antonucci
    Alessia Antonucci dice:

    Grazie cara. Parole splendide le tue. E penso alle illustrazioni dei tuoi libri, belle anche quelle. E al talento, che ognuno di noi ha. Basta scoprirlo e coccolarlo.
    Ottenove

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Martino Ciano: non chiamatemi scrittore

/
«Martino, sto preparando una tisana. Ne vuoi una tazza?». Siamo…
Casgaz, Mirella Nania e Manolito Cortese

Francesco Schiavello: le fibre del fico d'India diventano gioielli

/
Francesco Schiavello, designer e architetto calabrese, crea gioielli dai fichi d'India. Quando la natura mostra la sua vera ricchezza
Elisa Papa, il sapore della vittoria
La mia intervita a ten