Può una cassetta del gas, grigia, piena di scarabocchi, essere veicolo di bellezza, di cultura? A Portapiana, sì. Decisamente. In questo quartiere storico di Cosenza, infatti, è in atto una rivoluzione estetica. Vieni con me: scopriremo cos’è Portapiana design district e un mondo che ruota attorno.

Il bello? Le adesioni arrivano dalla Calabria e dal resto d’Italia.

Portapiana design district: la rivoluzione estetica parte dal basso

Logo Ppdd, di Francesco “Manocchio” Paciola, art director

design district

Cos’è il progetto Portapiana design district

«Ppdd, acronimo di Portapiana design district, è un progetto di riqualificazione di questo nostro quartiere, tramite designer, grafici, illustratori, fotografi e quanti ruotano nell’ambito della comunicazione visiva.

È autonomo, autofinanziato. Vogliamo partire da piccole cose per arrivare, tra un anno, a un progetto completo, di maggior respiro», racconta Francesco Paciola o, come lo chiamano in tanti, “Manocchio”, art director di Ppdd. Sì, quello delle t-shirt con grafica abbinata.

Cos'è Portapiana design district

Casgaz, grigio vs illustrazione di Carlo Ru (Era Ciroma)

Chi ha ideato Portapiana design district a Cosenza

Hai presente quando usano l’espressione “un vulcano di idee”?

Beh, posso garantirti che, sebbene Francesco odi le etichette (siamo amici di infanzia!), questa gli si appiccica addosso in modo naturale.

Per addentrarsi sottopelle e vedere la ruota della sua immaginazione, della sua fantasia non fermarsi mai.

Anzi piccole cose, insignificanti per molti, per questo poliedrico grafico cosentino diventano appigli e, poi, prodotti della sua genialità.

La solitudine del Re, Manolito Cortese

Casgaz, La solitudine del Re, Manolito Cortese

Il progetto nel centro storico e il contest “Casgaz”

È un giramondo, ma attaccato anima e corpo alla sua Portapiana, splendido quartiere che si innalza, nella parte vecchia di Cosenza, in un dedalo di case. Ma c’era troppo grigio in giro.

«Abituiamo le persone al bello»: da qui l’input per il contest (ancora aperto) “Casgaz”.

Arte, nessun messaggio politicizzante o di facile strumentalizzazione. Con una scelta alla base per seguire criteri estetici.

Gaspare Coscarella

Casgaz, illustrazione di Gaspare Coscarella

Portapiana design district: la risposta degli artisti

Francesco non si è perso in parole: è la sostanza che conta. Così, ha creato il marchio identificativo (Ppdd). Per poi lanciare nell’etere un invito a partecipare in forma artistica (e gratuita), «mettendo a disposizione un’opera che abbia affinità con il progetto, pattern, texture, illustrazioni ecc.

Un “lavoro scartato”, un particolare di una vostra illustrazione, un graffito geometrico, un doodle, e altro, non per forza qualcosa ex-novo, anche qualcosa di “riciclato” ma che sia originale, sia vostro. In formato 32X30cm».

Casgaz, via il grigio

Casgaz, le cassette del gas “comunicano”

A te non costa nulla. Per me è una fonte di soddisfazione enorme.

Quando Portapiana chiama, gli illustratori rispondono…

Più di una trentina le tavole, infatti, arrivate finora.

«Ne abbiamo attaccato la metà. Le faccio stampare. Sabato e domenica le incollo sulle cassette del gas, che prima ripulisco. Su ognuna – precisa Paciola – c’è il titolo, il nome dell’illustratore e il nostro logo».

Ed ecco che banali cassette del gas diventano espressione artistica, dove il colore sovrasta il grigio e trova la strada per contaminare e contagiare.

Casgaz, illustrazione di Francesco Caporale

Casgaz, illustrazione di Francesco Caporale

Il percorso d’arte all’aperto a Portapiana

«Guardare turisti e curiosi che per le nostre stradine si curvano a osservare queste illustrazioni, a fotografarle: è questo il bello.

Le cassette wrappate aumentano, tanto che ora bisogna spostarsi nella parte alta del quartiere per trovarne altre.

Presto il contest si espanderà nel resto della città: è il secondo step (Expand) di questo progetto autogestito, che sta attirando tanto.

Le richieste arrivano anche da quartieri e zone limitrofe», continua Francesco.

Casgaz, Mirella Nania e Manolito Cortese

Casgaz, Mirella Nania e Carlo Russo

Altro progetto di Portapiana design district: Icsella (XL)

«Il terzo step del progetto è Icsella (XL), ossia valore estetico in formato extralarge, dedicato ad artisti (riconosciuti) di caratura nazionale e internazionale che saranno invitati, per chiamata diretta, a dare il loro contributo al progetto», annuncia Francesco.

Di step, come ama chiamarli lui, in questo cammino di comunicazione visiva, ce ne saranno altri, come tanti sono i modi per veicolare la bellezza, l’arte in/di strada. E renderla accessibile a tutti.

Casgaz, illustrazione di Roberto Aiello

Casgaz, illustrazione di Roberto Aiello

Come scoprire Portapiana, quartiere storico di Cosenza

Intanto Francesco con degli amici ha contattato uno storico cosentino. Richiesta? Andare a ritroso nel tempo e restituire al presente la nascita e l’evoluzione di Portapiana.

«Le sue informazioni storico-culturali figureranno su dei cartelloni, in italiano e in inglese, all’ingresso e nella parte centrale del rione storico. Così si rende fruibile il quartiere per chi viene da fuori, ai turisti e ai residenti».

Casgaz, illustrazione di Ludovica Cupi

Casgaz, illustrazione di Ludovica Cupi

Continua a rivoluzione estetica dal basso

E quella rivoluzione estetica dal basso continua, passando da un formato 32X30cm ad un “Icsella”, da cartelloni, cassette del gas a portoni e spazi su cui ancora c’è la patina del tempo, la scrostatura di un collante da rimodellare.

E le idee, quelle che chiedono impegno e cuore, sacrifici e ingegno, si aprono su strade senza confini.

Ps tutte le illustrazioni e le foto sono state concesse da Francesco Paciola.

2 commenti
  1. Elena
    Elena dice:

    Complimenti per l’idea molto originale e per la bellezza delle grafiche!!!
    Peccato abitare lontano!
    Brava Alessia i tuoi racconti sono sempre interessanti e pieni di magnetismo!

  2. Alessia Antonucci
    Alessia Antonucci dice:

    Grazie.
    Questa idea apre le porte a una partecipazione dal basso, a una collaborazione senza confini.
    @ottenove a chi crede e realizza.

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